Ristrutturazioni: quando non serve la comunicazione all’ENEA
6242 Views

Ristrutturazioni: quando non serve la comunicazione all’ENEA

Per quanto riguarda le ristrutturazioni che comportano la modifica di impianti o elementi costruttivi per il risparmio energetico, è sempre obbligatorio inviare telematicamente all’ENEA (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) le informazioni sulle tipologie di intervento effettuato, secondo quanto si evince dal Decreto Legislativo 205 del 2017. Questo per consentire un monitoraggio globale sullo stato dell’arte, in relazione al risparmio energetico, nel nostro Paese.

Tutti i lavori di questo tipo, terminati entro il 31 dicembre 2018, devono essere comunicati all’Ente tramite la pagina web http://ristrutturazioni2018.enea.it, se invece i lavori sono terminati nel 2019 il sito di riferimento è https://bonuscasa2019.enea.it. Qualora i lavori in casa non fossero inerenti in nessuna misura al risparmio energetico, non sussiste invece l’obbligo di comunicazione telematica. Sul sito dell’ENEA è inoltre possibile trovare tutti i moduli per gli sgravi fiscali disponibili e gli EcoBonus.

Previous In Italia sono più del 70% le pensioni inferiori a mille euro
Next Via libera a 57 progetti del Piano Invasi

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

Attualità

Edilizia: le irregolarità in cantiere vanno comunicate alle Casse Edili

Gli ispettori del lavoro incaricati di svolgere vigilanza e controllo all’interno dei cantieri per assicurarsi che vengano rispettate tutte le norme sulla sicurezza sul lavoro avranno anche il compito di

Attualità

In Italia 10 mila ponti da revisionare

Secondo Antonio Occhiuzzi, il direttore dell’Instituto per le Tecnologie della Costruzione e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, nel nostro Paese ci sono ben 10 mila ponto “scaduti” ovvero che avrebbero

Attualità

L’Agenzia delle Entrate chiuderà le partite iva ferme da anni

Una delle novità del decreto legislativo del 22 ottobre 2016, ovvero le disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili, riguarda le partite iva, siano esse