Nasce la Carta Nazionale del Paesaggio
Lo scorso 14 marzo, in occasione della seconda Giornata Nazionale del Paesaggio, è stato presentato dal Ministero dei beni e delle attività culturali un documento ufficiale utile a fornire le linee guida per le nuove strategie di promozione, tutela e valorizzazione del grande patrimonio italiano. La Carta Nazionale del Paesaggio è costituita da tra macroaree, che costituiscono le linee guida per la progettazione di nuove strategie da parte di enti pubblici, associazioni e professionisti che operano nel campo ambientale: la promozione di nuove strategie di tutela che tengano conto della complessità del territorio e delle biodiversità regionali; la promozione dell’educazione e della formazione nel campo della tutela del paesaggio e infine la valorizzazione del paesaggio come strumento di crescita non solo sociale e culturale, ma anche economica.
Il documento nasce sotto l’egida e nel pieno rispetto dell’Anno europeo del patrimonio culturale, con cui si incoraggia la condivisione e la valorizzazione del patrimonio culturale di tutti i paesi dell’Unione Europea affinché i cittadini possano sensibilizzarsi sulla storia e sui valori comuni. La nuova Carta Nazionale del Paesaggio nasce come atto conclusivo del percorso di dialogo avviato con gli Stati Generali di ottobre e l’Osservatorio Nazionale del Paesaggi, per l’attuazione di una strategia comune.
About author
You might also like
Risparmio energetico: stop alle lampade alogene
Dal 1° settembre l’Unione Europea mette al bando le lampade alogene. L’applicazione della direttiva UE n. 244/2009 infatti prevede che tutti i sistemi di illuminazione alogeni, sia per uso civile
Assegnati ai Comuni 2,5 miliardi di euro per efficienza energetica e sviluppo sostenibile.
Gli investimenti saranno finanziati fino al 2024, ma i lavori, dovranno iniziare entro il 15 settembre di ogni anno. Nei giorni scorsi è stato pubblicato il DM 14 gennaio 2020
Reato su vincolo paesaggistico solo se le modifiche superano il 30%
La Corte di Cassazione, con la sentenza n.7243/2019, ha messo in chiaro che l’ipotesi di reato sulla violazione di un limite imposto dal vincolo paesaggistico vigente è da considerarsi valida