0 2582 Views

Parte il Fondo per la ricostruzione del Centro Italia

Il Decreto Legislativo n. 50/2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 24 aprile, contiene le disposizioni urgenti per la ricostruzione e le misure per lo sviluppo del centro Italia colpito da calamità sismiche. Nel decreto si appende che saranno stanziati dal Governo tre miliardi di euro, suddivisi in un triennio, per la ricostruzione e la messa in sicurezza. Per quest’anno le risorse si attestano sui 491 milioni di euro, mentre il 2018 e il 2019 vedranno rispettivamente stanziati fondi per 717 milioni e 700 milioni di euro.

I Comuni più colpiti potranno beneficiare di ulteriori fondi per la verifica di agibilità e sicurezza degli edifici scolastici, così come verranno finanziati l’acquisto di mezzi specifici per l’acquisto e la manutenzione di mezzi di soccorso. Nei così detti “Comuni del cratere”, che sono stati epicentro delle recenti scosse, saranno istituite delle zone franche per un maggior supporto alle attività idustriali e alle imprese stanziate nei loro territori, che prevede due anni di agevolazioni fiscali, fra cui l’esenzione biennale IRES e IRPEF, IRAP e IMU, oltre che agevolazioni sulla tassazione del lavoro dipendente.

Previous BIMSummit 2017
Next Anticipo Pensionistico Sociale: chi può richiederla

About author

You might also like

Attualità

Post-sisma: nuove ordinanze per verifica agibilità

Se fino ad ora le verifiche di agibilità sugli edifici potevano essere eseguite solo da professionisti inseriti nell’elenco del Nucleo Tecnico Nazionale per la rilevazione del danno e la valutazione

Attualità

Un decreto per far ripartire le imprese dopo il terremoto

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che consentirà alle imprese che hanno sede operativa nelle zone colpite dal sisma di ripartire in maniera più rapida, con meno fermi

Attualità

Le fondamenta valgono come inizio lavori

Non è facile capire quando per un cantiere si può parlare di inizio dei lavori, così la recente sentenza del Consiglio di Stato n. 467/2018 ha chiarito con precisione che