Split Payment anche per i liberi professionisti
Lo split payment, ovvero il meccanismo per l’assolvimento dell’iva che fin’ora ha riguardato solamente imprese fornitrici di beni e servizi nei contratti con le pubbliche amministrazioni, è ora applicato anche ai professionisti. Con una piccola manovra finanziaria varata a inizio aprile dal Governo infatti anche le operazioni fra professionisti e pubbliche amministrazioni (che comprendono anche enti territoriali e società controllate direttamente dagli enti pubblici) dovranno scindere il pagamento dell’IVA dal corrispettivo dovuto per il servizio erogato, in quanto l’IVA verrà pagata direttamente all’Erario dalla pubblica amministrazione che si avvale del servizio del professionista.
I professionisti quindi riceveranno solamente il corrispettivo per il lavoro svolto, al netto dell’iva che verra comunque indicata nella fattura. Per le imprese lo split payment è stato adottato nel 2015, con l’annuale manovra finanziaria della Legge di Stabilità. Sempre dalla legge n. 190 del 23 dicembre 2014 si apprende che la pubblica amministrazione dovrà pagare l’iva dovuta all’Erario entro il giorno 16 del mese successivo alla data di esigibilità della fattura. Sono inclusi nella nuova regolamentazione dello split payment anche i professionisti che lavorano in ritenuta d’acconto, ma solo per le fatture emesse in data successiva al 30 giugno 2017.
About author
You might also like
Partita IVA e successione eredi
Con la risoluzione n. 34/E/2019 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito come sia possibile avere delle deroghe ai 6 mesi in cui gli eredi di un professionista possono tenere aperta la
Parere Ance: no ai vaucher in edilizia
Il nuovo Presidente dell’Ance, Gabriele Buia, ha espresso la sua soddisfazione per l’ammissibilità del referendum sui vaucher recentemente decretato dalla Corte Costituzionale. Secondo il professionista infatti, soprattutto nel settore dell’edilizia
Responsabilità professionale: giro di vite dalla Cassazione
La Corte di Cassazione, con la recente sentenza n.25112 del 24 ottobre 2017, ha deciso che i professionisti sono responsabili dei danni causati a un cliente anche laddove non ci







