Parere Ance: no ai vaucher in edilizia

Parere Ance: no ai vaucher in edilizia

Il nuovo Presidente dell’Ance, Gabriele Buia, ha espresso la sua soddisfazione per l’ammissibilità del referendum sui vaucher recentemente decretato dalla Corte Costituzionale. Secondo il professionista infatti, soprattutto nel settore dell’edilizia e delle costruzioni, i vaucher rappresentano una forte distorsione del mercato e un rischio per fattori fondamentali come la sicurezza e la professionalità del personale.

Se un contratto costa infatti all’impresa circa 27 euro all’ora per ogni operaio impiegato, avere la possibilità di utilizzare strumenti di pagamento come i vaucher, per cui l’azienda spende 10 euro all’ora, distorce il mercato e causa gravi danni al principio della concorrenza. Per non parlare dei problemi legati all’evasione fiscale e al lavoro precario, che alla lunga abbassano la qualità e la sicurezza sul lavori in settori in cui è necessario avere competenze ed esperienza. I vaucher potrebbero essere sostituiti da strumenti più indicati, come la formazione continua e nuove tipologie di contratto che possano supportare il mondo del lavoro senza aumentare precariato e disoccupazione, un panorama in cui la flessibilità sia davvero “buona” e non una scusa per ridurre i costi a discapito della qualità del lavoro.

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Michela Meloni
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Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

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