Per l’Anac anche gli appalti sotto la soglia minima devono avere commissioni esterne
Nella prima riforma dei lavori pubblici, la legge n.11/2016, vi era un articolo specifico sui commissari di gara negli appalti della pubblica amministrazione, che prevedeva venissero selezionati dall’Anac sia al di sopra che al di sotto della soglia comunitaria minima, ovvero i 5,2 milioni di euro. Con il passaggio dalla legge delega al Codice degli Appalti, questo articolo è stato modificato ed è stato dato un maggior potere discrezionale alle pubbliche amministrazioni nella scelta degli arbitri. Questo cambio, secondo il vicepresidente nazionale Anac, Edoardo Bianchi, potrebbe inficiare la trasparenza e il buon svolgimento degli appalti, per questo le commissioni di gara dovrebbero essere esterne, e terze rispetto ai soggetti partecipanti agli appalti anche dal lato committenza.
L’Anac si è anche proposto come ente preposto a fornire le commissioni di gara per appalti sottosoglia, oltre a quelli sopra la soglia comunitaria come già previsto dalla legge. Il Codice Appalti dovrebbe rendere più competitivo il settore e uniformarlo alle leggi comunitarie, per questo servono regole specifiche che lo disciplinino.
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