0 1959 Views

Rischio alluvione sul 91% dei comuni italiani

Non sono rassicuranti gli ultimi dati diffusi dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale per quanto riguarda il rischio alluvioni nel nostro Paese. Il dossier infatti rivela che il pericolo di frane dovute a dissesto idrogeologico riguarda ben 7.275 comuni del nostro territorio, da nord a sud, un’area che in termini percentuali è pari al 91%. Il rischio è aumentato anno dopo anno anche per l’abbandono delle campagne, all’aumento dell’urbanizzazione e della cementificazione. Solo negli ultimi due anni sono stati ben 100 mila gli ettari di campagna abbandonati a loro stessi, e negli ultimi 25 anni circa il 28% della campagna è sparito a favore di agglomerati urbani e costruzioni che hanno aumentato i rischi idrogeologici in Italia.

Secondo il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, che ha presentato i dati in occasione della mostra “Obiettivo Acqua” di cui si è tenuta la cerimonia di premiazione lo scorso 16 maggio presso la Sala delle Statue del Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi, è necessario progettare e ideare molte piccole opere che possano contrastare i rischi dovuti alle alluvioni, che vanno dalla pulizia degli argini dei fiumi a innovativi progetti di ingegneria naturalistica. Un altro modo per recuperare l’acqua piovana potrebbe essere la creazione di nuovi invalsi, che possano aiutare il recupero del prezioso bene primario.

Previous Agevolazioni: apre il Fondo per l’Efficienza Energetica
Next Enea: Ecobonus per impianti ibridi e microgeneratori

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

Ambiente

Il Manifesto della green economy per la città futura

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha recentemente presentato il suo manifesto della green economy, un percorso in sette tappe per ripensare la città del futuro nell’ottica della sostenibilità ambientale

Ambiente

Online il portale ENEA per le diagnosi energetiche

Le imprese che hanno l’obbligo di effettuare la diagnosi energetica dei propri impianti entro il 5 dicembre 2019, così come previsto dalla legge vigente (Decreto Legislativo 102/2014 che recepisce la

Ambiente

Macchine per costruzione in linea con l’ecosostenibilità

Il documento “Missione meno emissioni”, redatto da Ascomac e Unacea, rispettivamente la Federazione Nazionale Commercio Macchine e l’Unione Nazionale delle Aziende di Costruzioni, rivela un dato importante nel settore dell’ecosostenibilità: