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In decrescita le iscrizioni agli Albi professionali

Secondo gli ultimi dati disponibili, analizzati grazie al monitoraggio annuale effettuato dal Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri, molti ingegneri e architetti neolaureati scelgono di non iscriversi all’Albo professionale di riferimento: parlando per esempio di ingegneri junior abilitati nell’ultimo anno, sono stati 9.163, che corrispondono a circa un terzo del potenziale di riferimento, costituito da 25mila ingegneri laureati. Gli iscritti all’albo professionali scendono poi di numero, attestandosi sulle 3,476 unità.

Il calo potrebbe essere dovuto, a detta di Giuseppe Margiotta, Presidente del Centro Studi CNI, a una crisi del settore, e in particolare dell’ingegneria civile. La libera professione è infatti considerata oggi non la prima possibilità di lavoro ma una seconda scelta da cogliere al momento opportuno. Da considerare è anche la necessità dell’iscrizione all’albo per poter esercitare la libera professione, che è obbligatoria solo nell’ingegneria civile e ambientale, che infatti costituiscono insieme il 60% del totale dei professionisti abilitati all’albo.

Per quanto riguarda invece il numero di architetti che lo scorso anno si sono abilitati all’albo di riferimento, sono circa  4.334 laureati, con un calo di 350 unità rispetto all’anno precedente.

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