CUP e RPT chiedono dove sia l’equo compenso promesso ai professionisti

CUP e RPT chiedono dove sia l’equo compenso promesso ai professionisti

In un comunicato stampa presentato al Governo in maniera congiunta dal Comitato Unitario delle Professioni (CUP) e dalla Rete delle Professioni Tecniche (RPT) le due associazioni di categoria si interrogano su dove sia finita la norma sull’equo compenso per i professionisti, di cui non c’è traccia nella bozza della Legge di Bilancio 2019. Secondo i professionisti il Governo, attraverso i suoi rappresentanti e in diverse occasioni e convegni pubblici aveva tranquillizzato i professionisti sul fatto che si sarebbe impegnato a fondo per ampliare le norme che riguardano l’equo compenso per i professionisti, compreso l’obbligo di riconoscimento da parte di tutti i committenti, pubblici e privati.

L’equo compenso era già stato inserito nel Documento di Economia e Finanza 2018, per questo la mancanza di una specifica normativa nella nuova Finanziaria è stata considerata dai professionisti un dietro front poco trasparente agli impegni già presi nelle fasi precedenti la redazione della nuova Legge di Bilancio: gli emendamenti presentati sono infatti stati rigettati per “estraneità di materia”, una scelta che i progettisti reputano contradditoria e non del tutto veritiera, dal momento che la prima applicazione della normativa era stata inserita nella Legge di Bilancio 2018.

Previous Progettazione e ristrutturazione edifici pubblici: Criteri Ambientali Minimi
Next Arkeda: Mostra Convegno dell’Architettura, Edilizia, Design e Arredo

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

Lavoro

Scattano nuovi controlli sulle partite iva

L’Agenzia delle Entrate intensificherà nel 2018 i controlli fiscali per le partite iva. Un primo campanello d’allarme che farà scattare maggiori controlli sarà il gap fra uscite ed entrate. Se

Lavoro

Quando è previsto il Lavoro a chiamata in edilizia?

I contratti di lavoro a chiamata, che dal 2018 dovranno sostituire i voucher recentemente aboliti dal Governo, si configurano come dei contratti in cui il datore di lavoro può chiamare

Lavoro

L’Anac potrà impugnare contratti illegittimi

Attraverso il suo presidente Raffaele Cantone, l’Anac fa sapere che potrà da ora in avanti impugnare gli atti di gara che sospetti illegittimi o sospetti davanti ai Giudici direttamente in