Giro di vite sul subbappalto

Giro di vite sul subbappalto

Il Governo, con la legge n.132 del 1° dicembre 2018 ha voluto dare un segnale forte e chiaro nella lotta al subbappalto illecito per le ditte che abbiano vinto un appalto pubblico. Le sanzioni in caso di subappalto illecito vengono infatti inasprite con reclusione fino a cinque anni per chi commette l’illecito (prima era prevista una reclusione da sei mesi a un anno) e sanzioni molto salate, fino a 1/3 del valore dell’opera oggetto dell’appalto, se non viene segnalato il subappalto, ove possibile e lecito, all’autorità competente.

Inoltre per opere pubbliche il committente o il responsabile dei lavori dovranno inviare la notifica preliminare prima dell’inizio dei lavori non solo agli appositi uffici pubblici già previsti come l’azienda unità sanitaria locale e la direzione provinciale del lavoro, ma anche al Prefetto competente sul territorio nel quale si intendono realizzare le opere pubbliche oggetto d’appalto. Il testo di legge contiene oltre agli articoli un allegato in cui vengono segnalati tutti i cantieri che rientrano nell’obbligo descritto dalla norma.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 628 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

Attualità

Disegno di legge sull’equo compenso

La bozza legislativa sull’equo compenso, ovvero il compenso che è commisurato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto da un professionista in possesso di partita iva è ora al

Attualità

Inarcassa taglia le sanzioni contributive ai professionisti

Ingegneri e architetti iscritti alla cassa previdenziale Inarcassa potranno usufruire da quest’anno dell’importante modifica sulle aliquote per le sanzioni relative ai contributi non versati. Se prima l’aliquota era pari al

Attualità

Sempre più imprese richiedono il “bollino di qualità” Antitrust

L’edilizia è uno dei settori in prima linea per la richiesta dell’attribuzione del rating di legalità, una sorta di bollino di qualità attribuito dall’Antitrust alle imprese considerate virtuose. Nel 2016