0 1694 Views

La manutenzione straordinaria non è edilizia libera

Il Consiglio di Stato e l’articolo 6 bis del nuovo Testo Unico per l’Edilizia chiariscono che gli interventi di manutenzione straordinaria non sono ascritte agli interventi di edilizia libera previsti nell’articolo 6. Il nuovo articolo è stato inserito dal decreto noto come SCIA 2. In particolare, si prende in considerazione la sentenza n. 6403 del 13 novembre 2018 in cui il Consiglio di Stato in cui rigetta la decisione del TAR che aveva dato ragione al proprietario di due immobili contigui nel procedere al frazionamento in sei appartamenti senza considerare il regolamento urbanistico comunale che lo impediva, il TAR aveva infatti considerato i lavori di frazionamento come “manutenzione straordinaria”, facendo rientrare l’operazione nel novero dei lavori di edilizia libera previsti dall’articolo 6 del Testo Unico dell’Edilizia.

Provvedimento che non è stato considerato allo stesso modo dall’alta corte perché l’intervento in questione “è subordinata alla comunicazione di inizio lavori asseverata da un tecnico abilitato”, che deve dichiarare altresì la conformità dello stesso al piano urbanistico vigente. Quindi il soggetto interessato, in determinati lavori di manutenzione straordinaria deve necessariamente trasmettere all’amministrazione del comune il progetto e la comunicazione di inizio dei lavori.

Previous Il portale per richiedere l’ecobonus è online
Next Progettazione e ristrutturazione edifici pubblici: Criteri Ambientali Minimi

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

Lavoro

Al via per Inarcassa il cumulo gratuito per i professionisti

L’Inarcassa ha già trasmesso ai ministeri tutti i documenti utili a rendere operativo il cumulo gratuito, chiesto ormai da tempo dai professionisti, che potrà essere richiesto grazie alla Legge di

Lavoro

Quando è previsto il Lavoro a chiamata in edilizia?

I contratti di lavoro a chiamata, che dal 2018 dovranno sostituire i voucher recentemente aboliti dal Governo, si configurano come dei contratti in cui il datore di lavoro può chiamare

Lavoro

Parere Ance: no ai vaucher in edilizia

Il nuovo Presidente dell’Ance, Gabriele Buia, ha espresso la sua soddisfazione per l’ammissibilità del referendum sui vaucher recentemente decretato dalla Corte Costituzionale. Secondo il professionista infatti, soprattutto nel settore dell’edilizia