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Crollo del ponte Morandi, il peso di una tragedia annunciata

Il crollo del ponte Morandi sul torrente Polcevera nella tragica mattina del 14 agosto sui binari e sui palazzi sottostanti è uno dei più immani disastri che ha colpito il nostro Paese. Fino ad ora il numero delle vittime è attestato a 39, ma ancora ci sono una ventina di persone disperse, diversi feriti e oltre a 632 sfollati. Il Governo ha programmato per le vittime i Funerali di Stato, e decretato per un anno lo stato di emergenza per la città di Genova. Esperti e comuni cittadini parlano di “tragedia annunciata”, sono state infatti diverse le interrogazioni, anche in parlamento, sulla pericolosità di quel tratto del viadotto e sulla mancata manutenzione di una struttura che già da tempo mostrava alcuni segnali di cedimento.

Progettato dall’ingegnere Riccardo Morandi, è stato inaugurato nel 1967. Lungo oltre 1.180 metri, e alto oltre 200 metri nella sua campata maggiore, era costituito in calcestruzzo armato precompresso, con piloni a cavalletto rovesciato bilanciato: una soluzione poco utilizzata, che si ritrova nel ponte General Rafael Urdaneta sulla baia di Maracaibo (Venezuela), crollato nel 1964 per l’urto di una petroliera che, attraversando la baia sottostante, urtò due dei suoi piloni. Entrambi i ponti sono stati oggetto di imponente manutenzione nei primi anni Duemila, con alti costi di gestione dei lavori, tanto che anche per il Ponte Morandi ingegneri ed esperti si sono spesso chiesti se non fosse meglio ricostruirlo piuttosto che operare tanto costose manutenzioni, che purtroppo si sono rivelate insufficienti.

Autostrade per l’Italia, la società che gestisce pedaggi e lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle arterie autostradali italiane, è sotto accusa e il Governo già pensa di togliere la concessione acquisita e a scadenza nel 2038. Intanto il titolo Atlantia, che detiene anche Autostrade per l’Italia, è crollato in borsa dopo l’annuncio della revoca della concessione.  

In un momento in cui le domande sono più numerose delle risposte, Genova e l’Italia intera piangono le loro vittime innocenti, in attesa che le responsabilità siano accertate e la legge possa fare il suo corso.

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Michela Meloni
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Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

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