Good news sull’obbligo di POS

Good news sull’obbligo di POS

L’obbligo di POS e pagamenti con moneta elettronica o carta di credito anche per le prestazioni offerte da professionisti con partita iva aveva fatto storcere il naso a molti, soprattutto per le alte commissioni bancarie dovute per ogni pagamento con questo sistema tecnologico. Con la direttiva n. 2366 del 2015 infatti, che verrà presto ufficializzata con apposito decreto dopo il via libera del Consiglio dei Ministri, il pagamento via POS sarà possibile anche per pagamenti di piccoli importi, poiché prevede fra le altre cose che le commissioni interbancarie non possano superare lo 0,2% sul totale del pagamento, che sale allo 0,3% per operazioni con carta di credito.
Oltre queste novità, saranno introdotte anche delle sanzioni per chi rifiutasse la possibilità al cliente di pagare tramite carta di debito o di credito, e il divieto di applicazione di un sovrapprezzo sul totale dovuto da parte del commerciante o del professionista per scoraggiare l’uso della moneta elettronica e far optare il cliente per i pagamenti tradizionali con contanti o assegno.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 622 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

Attualità

Calo nel settore costruzioni dopo l’estate

I nuovi dati Istat non sono affatto rassicuranti per il settore edilizio. Secondo L’Istituto nazionale di statistica infatti si è registrato un calo pari a un punto percentuale rispetto al

Attualità

Nuovo Sismabonus: dubbi e incertezze sulle zone sismiche

L’Ordine degli Ingegneri di Milano, dando voce a tanti professionisti che al momento dell’entrata in vigore del regolamento noto come Sismabonus si erano fatti la stessa domanda, hanno richiesto una

Attualità

La protezione verifica gli edifici dopo il sisma: il 55% risultano non agibili

Dopo il grave sisma che ha colpito il centro Italia lo scorso 24 agosto, il Dipartimento per la Protezione Civile ha cominciato a effettuare sopralluoghi e verifiche per controllare quali