Responsabilità precontrattuale della PA per clausole ambigue

Responsabilità precontrattuale della PA per clausole ambigue

L’Adunanza Plenaria (il massimo organo di Giustizia Amministrativa) ha decretato che le stazioni appaltanti che nei loro bandi hanno delle clausole considerate ambigue e che in questo modo possono condurre in errore i concorrenti potranno essere considerate fonte di responsabilità pre-contrattuale e che quindi le imprese cadute in errore possano richiedere i danni alla stazione appaltante stessa.

La regola è stabilita dalla sentenza numero 5 pubblicata il 4 maggio 2018, ma specifica altresì che non basta che l’impresa sia caduta in errore in totale buona fede ma anche che  il comportamento della pubblica amministrazione che ha redato il bando risulti contrario ai principi di correttezza e lealtà, e abbia quindi agito con colpa o dolo. Inoltre l’impresa che intende richiedere i danni deve dimostrare con delle prove che la scelta negoziale che ha causato il danno non sarebbe stata presa laddove il bando fosse stato più chiaro e trasparente.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 635 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

Attualità

Bonus compra-affitta

Il decreto legislativo n.133 del 12/09/2015 è diventato finalmente attuativo grazie al DM denominato sblocca-Italia. Con le nuove norme infatti sono previsti diversi sgravi per chi compra un immobile ad

Attualità

Deroga per il Piano Prevenzione Incendi

Il Ministero dell’Interno ha recentemente diffuso una nota che chiarisce quando e come sia possibile applicare la deroga alle norme per la prevenzione degli incendi, ovvero di come i professionisti

Attualità

Via libera all’Autorizzazione paesaggistica semplificata

Le Commissioni Ambientali Parlamentari hanno approvato il regolamento noto come Autorizzazione paesaggistica semplificata, che diventerà operativa dopo qualche piccola modifica richiesta dalle commissioni stesse, che richiedono in particolare di limitare