Sismabonus per chi compra case ricostruite
Fino a 96mila euro di spesa agevolabile e detrazioni fiscali maggiorate per chi sceglie di comprare un’unità immobiliare, anche in condominio, ricostruita e ristrutturata nelle zone classificate dai documenti ufficiali a rischio sismico. La legge n.232 del 2017 infatti, entrata in vigore all’inizio di quest’anno, detta le linee guida per la scelta di immobili ristrutturati o o in cui sono stati effettuati specifici interventi di risanamento. Affinché il bonus sia accreditato, l’impresa che ha eseguito i lavori deve cedere l’immobile all’acquirente entro 18 mesi dalla data di ultimazione dei lavori.
Nello specifico, l’acquirente potrà usufruire di sgravi per il 25% dell’importo totale sulla spesa di acquisto dell’immobile, dal momento che il bonus si basa su uno sgravo pari al 50% delle spese di ristrutturazione totali e quindi sulla spesa affrontata dalla ditta che ha eseguito i lavori per consegnare un immobile con l’agibilità e le garanzie richieste dalle leggi sulla sicurezza edilizia antisismica. Nel caso di edifici che siano stati demoliti e completamente ricostruiti secondo le nuove norme, il bonus verrà potenziato, perché le percentuali di sgravio sulla spesa salgono fino all’85% nel caso in cui ci sia il passaggio dell’immobile ad altra classe di rischio inferiore di almeno due punti su quella precedente la ricostruzione.
About author
You might also like
Certificato Protezione Incendi. Come ottenerlo.
La nuova certificazione per la protezione incendi è utile a inquadrare un edificio come perfettamente sicuro in base alla vigenti norme di sicurezza e deve essere rilasciato per le attività
Sentenze: il costruttore non è responsabile delle irregolarità sui permessi
La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 11519 del 2019 ha assolto un’impresa edile che era stata riconosciuta colpevole di non avere verificato le irregolarità dei permessi di costruire.
Nuovi fondi per dissesto idrogeologico
Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha annunciato durante un incontro fra Stato e Regioni lo sblocco di fondi pari a 3,5 miliardi di euro, già stanziati dai governi precedenti e







