Nasce la Carta Nazionale del Paesaggio
Lo scorso 14 marzo, in occasione della seconda Giornata Nazionale del Paesaggio, è stato presentato dal Ministero dei beni e delle attività culturali un documento ufficiale utile a fornire le linee guida per le nuove strategie di promozione, tutela e valorizzazione del grande patrimonio italiano. La Carta Nazionale del Paesaggio è costituita da tra macroaree, che costituiscono le linee guida per la progettazione di nuove strategie da parte di enti pubblici, associazioni e professionisti che operano nel campo ambientale: la promozione di nuove strategie di tutela che tengano conto della complessità del territorio e delle biodiversità regionali; la promozione dell’educazione e della formazione nel campo della tutela del paesaggio e infine la valorizzazione del paesaggio come strumento di crescita non solo sociale e culturale, ma anche economica.
Il documento nasce sotto l’egida e nel pieno rispetto dell’Anno europeo del patrimonio culturale, con cui si incoraggia la condivisione e la valorizzazione del patrimonio culturale di tutti i paesi dell’Unione Europea affinché i cittadini possano sensibilizzarsi sulla storia e sui valori comuni. La nuova Carta Nazionale del Paesaggio nasce come atto conclusivo del percorso di dialogo avviato con gli Stati Generali di ottobre e l’Osservatorio Nazionale del Paesaggi, per l’attuazione di una strategia comune.
About author
You might also like
Incentivi per fonti di energia rinnovabili alle imprese: le criticità
Il decreto FER1 recentemente approvato e riguardante gli incentivi agli impianti costituiti da fonti di energia rinnovabile contiene importanti novità sugli incentivi alle fonti di energia rinnovabile alle imprese, in
Nasce il portale governativo dedicato a Edilizia e Ambiente
Il Ministero dell’Ambiente e del Territorio ha recentemente lanciato il suo portale tematico dedicato alle buone pratiche per l’ambiente e il clima. La nuova Piattaforma delle Conoscenze avrà il compito
Anche in Lombardia nuova legge sul recupero seminterrati
La Lombardia, come altre regioni italiane prima di lei (fra cui Basilicata, Sardegna, Sicilia, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Molise e Puglia) ha approvato con una legge regionale il regolamento per







