0 2431 Views

Lavori pubblici: ancora ritardi dalla pubblica ammistrazione

Nonostante la direttiva europea n. 7 del 2011 e il conseguente decreto legislativo n. 192 del 9 novembre 2012 che ne recepisce le finalità e mette nero su bianco le modalità e le tempistiche di pagamento alle imprese che realizzano lavori per le pubbliche amministrazioni, i ritardi nei pagamenti sono ancora una pratica comune e lesiva del lavoro nel settore edile nel nostro Paese. In molti casi i pagamenti contano dai cinque ai sei mesi di ritardo, ma ci sono casi e regioni italiane in cui si è arrivati a oltre 500 giorni di ritardo sulla scadenza delle fatture.
La normativa vicente parla chiaro, i pagamenti devono avvenire entro trenta giorni dalla consegna dei lavori, e solo in casi eccezionali si può prolungare il pagamento fino a 60 giorni dopo l’emissione della fattura. I ritardi della pubblica amministrazione inoltre sono passibili di interessi in mora che vanno fino all’8% sul totale della fattura emessa dall’impresa aggiudicataria dell’appalto o che esegue i lavori. L’Italia, insieme alla Grecia, alla Slovacchia e alla Spagna, è uno dei Paesi UE in cui l’obbligo di pagamento a trenta giorni viene eluso più spesso, così da Bruxelles hanno deciso di deferire l’Italia alla Corte di Giustizia Europea “per ritardi sistematici nei pagamenti”, affinché rispetti gli impegni presi.

Previous L’Ance ha un nuovo direttore generale
Next Architect@Work London 2018

About author

You might also like

Attualità

Post-sisma: nuove ordinanze per verifica agibilità

Se fino ad ora le verifiche di agibilità sugli edifici potevano essere eseguite solo da professionisti inseriti nell’elenco del Nucleo Tecnico Nazionale per la rilevazione del danno e la valutazione

Attualità

Norme Tecniche Costuzioni 2018

 Il ricorso dei geologi Il Consiglio nazionale dei geologi ha presentato lo scorso aprile al TAR del Lazio un ricorso contro le nuove Norme Tecniche Costruzioni, chiedendo dei chiarimenti al

Attualità

PEC professionisti: sarà obbligatoria per le comunicazioni con la PA

Il Decreto Legislativo n. 179 del 26 agosto 2016, che integra la normativa del Codice dell’Amministrazione Digitale, introduce per i professionisti e le imprese l’obbligo di comunicare e interagire telematicamente