0 1168 Views

Entra il vigore il decreto fiscale sull’edilizia

La Manovra Finanziaria 2018, contenente molte importanti novità riferite al settore edile e delle costuzioni, è entrato in vigore lo scorso 6 dicembre con la pubblicazione in Gazzatta Ufficiale. Fra le norme riferite al mondo degli ordini e dei collegi professionali spicca quella sull’equo compenso, che è stata una fra le più discusse a livello politico e di incontri pubblici da parte dei diretti interessati.

L’equo compenso, ovvero il compenso al professionista calcolato sulla base della quantità di tempo impiegato per svolgere un determinato lavoro, e sulla base ovviamente della qualità dello stesso, dovrà essere applicato da tutti i professionisti: anche da chi non fa parte di alcun ordine professionale. La norma dovrà essere applicata sia nei contratti di lavoro di natura privata, che nelle prestazioni svolte all’interno di enti riconducibili alla pubblica amministrazione. Nel decreto sono contenute anche tutte le clausole contrattuali che sono considerate poco corrette e che il professionista deve rifiutare, se imposte unilateralmente dalla controparte in un rapporto lavorativo.

Previous Torna a Bolzano la fiera KlimHouse 2018
Next Incentivi per il Mezzogiorno

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

News

Prestazioni energetiche degli edifici: interrogazione alla camera

L’efficienza energetica potrebbe dare un importante contributo alla riduzione delle emissioni di gas serra e consentire di diminuire drasticamente i consumi energetici, con un notevole risparmio sulle bollette; tra una

News

Economia: a rischio le pensioni con il tfr in busta paga

Pur promuovendo la manovra, Bankitalia avverte che esistono dei rischi dovuti al Tfr in busta paga: in futuro, i lavoratori che aderiscono all’iniziativa, potrebbero ricevere pensioni non adeguate: Di conseguenza

News

Appalti: i dipendenti pregiudicati non bastano a macchiare il nome di un’impresa

Le ultime notizie dal fronte appalti, grazie alla sentenza n. 3138/2018 del Consiglio di Stato, si riferiscono all’impossibilità di escludere un’impresa da un appalto pubblico qualora si trovino a lavorare