Corte di Cassazione: difetti di un edificio e sulle tempistiche di denuncia
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 24.486 del 2017, prevede che la denuncia per difetti gravi di un edificio in sede d’appalto possano essere denunciati dal committente o dall’acquirente non a partire dal giorno del deposito della consulenza tecnica d’ufficio (disposta nel corso della causa di merito) bensì a partire dal momento in cui questi ultimi abbiano una conoscenza buona e obiettiva della gravità del difetto, che deve essere derivato da un’esecuzione non a regola d’arte dei lavori. Da quel momento in poi il termine per la denuncia del difetto è un anno, così come previsto dall’articolo 1669 del Codice Civile.
Questo perché neppure la citazione in giudizio rappresenta per il committente l’avvenuta conoscenza in toto dei vizi lamentati e dell’effettivo coinvolgimento di chi ha eseguito i lavori. La sentenza che impone un rinvio a giudizio in sede di appello è un’importante punto fermo per tutti i casi di questo tipo, e le sentenze dovranno tener conto dell’ordinanza e delle motivazioni della Corte di Cassazione.
About author
You might also like
2015: confermato il ribasso del prezzo delle case
Secondo l’Istat, il 2015 si apre con la conferma della tendenza al ribasso, in atto da più di tre anni, dei prezzi delle abitazioni. Nel primo trimestre 2015, infatti, l’indice
Ue: interrogazione su liberi professionisti
Sostenere i liberi professionisti: questo l’argomento dell’interrogazione rivolta, nel corso della Plenaria dell’Europarlamento di Strasburgo, da Antonio Tajani (Vicepresidente del Parlamento Europeo) al Commissario responsabile per il mercato interno, l’industria,
Legambiente e il Monitoraggio “Ecosistema Rischio”
Il dossier annuale di Legambiente “Ecosistema Rischio 2017” ha sottolineato tutte le falle nel sistema di prevenzione e sicurezza nazionali in relazione al rischio di dissesto idrogeologico. Il dossier mostra







