Quando è previsto il Lavoro a chiamata in edilizia?
9622 Views

Quando è previsto il Lavoro a chiamata in edilizia?

I contratti di lavoro a chiamata, che dal 2018 dovranno sostituire i voucher recentemente aboliti dal Governo, si configurano come dei contratti in cui il datore di lavoro può chiamare il suo dipendente in maniera discontinua o intermittente purché non si superino le 400 giornate. Nel campo dell’edilizia e dei lavori tecnici è poco utilizzato, tuttavia la legge consente di portare avanti questa tipologia di contratti per alcune tipologie di lavori, fra i quali figura la manutenzione stradale sia ordinaria che straordinaria.

Il Ministero ha infatti risposto in maniera positiva alla richiesta di Interpello n.1 presentata da Confartigianato Imprese, protocollata con numero 13-07-2017. L’interpello è stato necessario perché questo tipo di contratto, ovvero il contratto a chiamata, non è previsto dal contratto collettivo nazionale di categoria. Come già previsto dal Decreto legislativo n. 81/2015 che fra l’altro regola anche il contratto a chiamata, questa tipologia può essere applicata anche a lavoratori più giovani di 24 anni e per lavoratori che hanno già compiuto i 55 anni di età.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

Lavoro

Sgravi fiscali: quote rosa e “over 50”

Recentemente è stato firmato il decreto che assicura alle aziende sgravi fiscali fino al 50% per l’assunzione di forza lavoro femminile in tutti quei settori in cui esiste forte disparità

Lavoro

Assunzioni e sgravi fiscali per gli under 30

La nuova Manovra Finanziaria 2018 introduce importanti novità nel campo del lavoro e dei nuovi contratti. Gli imprenditori che assumeranno dei giovani al di sotto dei 30 anni infatti avranno

Lavoro

Attestato Prestazione Energetica: quali ingegneri non necessitano di corsi di formazione specifici?

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, esprimendo un parere richiesto dalla Regione Lazio sull’argomento dei nuovi attestai APE per le prestazioni energetiche degli edifici riprende la circolare del Consiglio degli Ingegneri