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Un castello di ghiaia e cemento nato dall’idea di un umile postino nel lontano 1879

“Le Palais Ideal” riporta decori orientali, la maggior parte dei quali derivano da immagini di cartoline e riviste che consegnava durante la sua giornata di lavoro.

 

Questa volta vi porto con la fantasia in Francia per esplorare “Le Palais Ideal”, l’edificio costruito con ghiaia e pietre simile ad un castello delle fiabe. Ma per capire la bellezza di questa struttura, è necessario fare un viaggio all’interno del paesino di Hauterives nel lontano 1879, quando, un umile postino di nome Ferdinand Cheval, durante il suo quotidiano lavoro di consegna, inciampò in un sassolino caratteristico che gli conferì l’idea geniale per la costruzione di un’opera spettacolare che lo impegnò per ben 33 anni. Da quel momento, ogni volta che si recava a lavoro, portò con sé un cesto e, in seguito, una carriola per raccogliere il materiale che gli sarebbe servito per la sua grande opera.

Il castello di ghiaia, terminato nel 1912, è composto totalmente da pietre assemblate con malta e cemento ed attualmente non presenta alcun segno di erosione e degrado. Come espresso all’epoca dal suo costruttore, che non aveva alcuna nozione architettonica e artistica, «rappresenta una scultura così strana che è impossibile da imitare, un animale qualsiasi presente in natura».

L’edificio è curato nei minimi particolari; le sale e le camere interne sono decorate minuziosamente con forme e figure ornamentali, mentre la facciata principale riporta decori orientali, la maggior parte dei quali derivano da immagini di cartoline e riviste che il postino consegnava durante la sua giornata di lavoro.

Probabilmente è stato costruito seguendo l’influenza dell’architettura cristiana ed indù e rappresenta un particolare esempio di architettura naïf che attirò la curiosità e l’invidia di artisti come André Breton, Max Ernst e Pablo Picasso.

Nel 1969 il Palais Idéal du facteur Cheval lo riconobbe come monumento nazionale di Francia, in seguito, nel 1994, divenne di proprietà del comune di Hauterives ed oggi è visitato dal migliaia di turisti.

Cheval avrebbe voluto essere sepolto all’interno della sua costruzione di ghiaia, ma la legge francese non glielo consentì, perciò costruì in soli otto anni un mausoleo nel cimitero della città e morì un anno dopo la sua costruzione, nel 1924.

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Lucy Modugno
Lucy Modugno 9 posts

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l’università degli studi di Bari Aldo Moro nell’anno 2016. Scrittrice e amante della fotografia e dell’artigianato. Appassionata di edilizia e architettura ecosostenibile nel rispetto delle condizioni energetiche e di qualità dell’ambiente, affinché esse permettano di creare un’interazione armonica tra l’uomo e la natura.

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