“Flagship store”, l’edificio metallico costruito con 17  container

“Flagship store”, l’edificio metallico costruito con 17 container

È stato progettato dallo studio di architetti Spilmann-Echsle ed è un esempio di corporate architecture

 

Si trova a Zurigo uno dei più strani fabbricati del mondo che stravolge le comuni regole di costruzione e abbraccia il riciclaggio creativo.

Il “Flagship store”, progettato dallo studio di architetti Spilmann-Echsle, è un edificio costruito grazie all’implemento e alla sovrapposizione di 17 container, che precedentemente giacevano in stato di deterioramento all’interno di una vecchia fabbrica.

La bizzarra struttura, realizzata nel 2006, sorge su una rampa in un’area semiperiferica che conduce all’autostrada e ad un viadotto ferroviario, fra capannoni industriali, centri sociali e un inceneritore e raffigura una torre asimmetrica.

I container sono sovrapposti e collegati a secco, tramite elementi di fissaggio solitamente utilizzati nell’industria navale. Il pavimento che riveste l’interno del container è realizzato in legno e ha uno spessore di circa 30 mm, mentre alcune superfici metalliche sono state sostituite da quattro grandi finestre create con del vetro riciclato.

Per accedere allo stabile è stata ideata una grande scalinata di ferro industriale che conduce ad una piattaforma panoramica in cima alla torre e permette di ammirare la città, il lago e le montagne circostanti. Le mini stanze metalliche sono arredate con degli espositori bianchi, disegnati appositamente da Spillmann ed Echsle, necessari per la vendita delle Individual Recycled Bags, prodotte da “Freitag”, un’azienda che realizza una linea di abbigliamento in fibre vegetali e confeziona borse riutilizzando i teloni dismessi dei camion.

Questa costruzione è un esempio di corporate architecture che incarna ed esprime, con una coincidenza netta e chiara, l’identità e i valori del marchio diventando uno strumento di marketing oltre che un landmark del paesaggio. Il recupero e il riutilizzo creativo di oggetti in disuso è una pratica oggigiorno molto diffusa e un esempio di ecosostenibilità e rispetto per l’ambiente.

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Lucy Modugno
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Laureata in Scienze della Comunicazione presso l’università degli studi di Bari Aldo Moro nell’anno 2016. Scrittrice e amante della fotografia e dell’artigianato. Appassionata di edilizia e architettura ecosostenibile nel rispetto delle condizioni energetiche e di qualità dell’ambiente, affinché esse permettano di creare un’interazione armonica tra l’uomo e la natura.

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