Casa Milà “La Pedrera”, la grande onda pietrificata di Gaudí

Casa Milà “La Pedrera”, la grande onda pietrificata di Gaudí

L’ultima sensazionale opera dell’architetto  catalano prima che dedicasse anima e corpo alla Sagrada Familia

Vi è mai capitato di entrare in un edificio e di avere la sensazione di immergersi in un magico mondo marino? Di camminare su un soffice pavimento di pietra e di perdersi in un cielo di mattonelle colorate?

Se non l’avete mai fatto vi consiglio di prenotare subito un viaggio per Barcellona e di visitare la stupenda Casa Milà dell’architetto catalano Antoni Gaudí, soprannominata da tutti “La Pedrera” (cava di pietra) per via della sua somiglianza a una cava di roccia calcarea.

L’edificio, che occupa un lotto angolare, è composto da sei piani strutturati attorno a due cortili interni, uno a pianta circolare e l’altro a pianta ovale che contribuiscono a dar luce a tutta la struttura. Il tema principale degli ornamenti e delle decorazioni della struttura è il mare: onde, mulinelli, gorghi, immagini di flora e fauna marina sono incise o in rilievo su pareti e soffitti. Persino il pavimento, disegnato dall’architetto, è composto da piastrelle esagonali in ceramica con motivi di polpi, stelle e lumache a rilievo leggero.

interno Casa Milà

La parte più caratteristica della Pedrera è il tetto, sul quale si ergono piccoli e grandi comignoli ricoperti da mosaici color crema, alcuni di essi composti da vetri frammentati provenienti da bottiglie in vetro, e due grandissimi archi paraboloidi di dimensioni e altezze differenti che incorniciano le altre due bellezze architettoniche della città: la chiesa del Sacro Cuore sul monte Tibidabo e la Sagrada Familia.

La facciata è contornata da linee ondulate che fanno risaltare gli intervalli dei solai tra un piano e l’altro, mentre le finestre si conformano all’aspetto generale alludendo a grotte e aperture naturali.

Per aumentare l’effetto dinamico e naturalistico, i balconi, decorati da ringhiere in ferro battuto, sono volutamente inseriti fuori dell’asse di simmetria.

In questo edificio tutto è curve e onde. Ogni angolo sorprende per l’originalità e la tecnica costruttiva. Le pareti interne degli appartamenti sono semplici muri divisori e sono totalmente assenti i muri portanti, mentre il soppalco è formato da 270 archi catenari di mattoni piatti che ricordano vagamente le costole di un grande animale. A livello tecnico egli fu uno dei primi ad utilizzare il cemento armato come elemento base,  sul quale poi sovrappose i materiali di copertura riciclati provenienti da vecchi edifici abbattuti,, come azulejos frammentati e la pietra viva e, grazie ad esso, creò dei corpi fortemente aggettanti che stupirono i contemporanei per l’assenza di piloni atti a reggerli. All’interno dell’edificio, arredato con mobili e porte intagliate in legno e grandi vetrate, ci sono ancora alcuni fortunati residenti che abitano una parte dei prestigiosi appartamenti. I primi piani dell’edificio, invece, ospitano una mostra che illustra la vita e le opere dell’architetto, mentre il quarto piano è allestito con le attrezzature domestiche dell’epoca.

tetto casa milà

Attualmente la struttura è di proprietà della Caixa Catalunya, una cassa di risparmio catalana che ne ha fatto un centro culturale. Casa Milà rientra nei beni del Patrimonio artistico della città di Barcellona dal 1962 ed è bene culturale del patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1984.

Gaudí è considerato come uno dei più grandi geni dell’architettura universale con uno stile unico ed inimitabile.

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Lucy Modugno
Lucy Modugno 9 posts

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l’università degli studi di Bari Aldo Moro nell’anno 2016. Scrittrice e amante della fotografia e dell’artigianato. Appassionata di edilizia e architettura ecosostenibile nel rispetto delle condizioni energetiche e di qualità dell’ambiente, affinché esse permettano di creare un’interazione armonica tra l’uomo e la natura.

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