Disegno di legge sull’equo compenso
La bozza legislativa sull’equo compenso, ovvero il compenso che è commisurato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto da un professionista in possesso di partita iva è ora al vaglio della Commissione Lavoro del Senato. All’audizione ha partecipato il Comitato ordini e collegi professionali. La legge è fatta a tutela non solo dei professionisti, il cui futuro lavorativo è sempre più preda di incertezza e flutuazioni economiche, ma anche dei cittadini che potranno essere garantiti sull’esecuzione di un lavoro professionale, rendendo nulli tutti i patti in cui il compenso sia dichiarato manifestamente sproporzionato all’opera realizzata.
Il Ddl dovrebbe anche scoraggiare la corsa al ribasso, una pratica abbastanza diffusa nel nostro Paese secondo cui si cerca di proporsi a quanti più clienti possibili promettendo la realizzazione di lavori o la prestazione di servizi a costi inferiori a quelli stabiliti dalle tabelle ufficiali dei professionisti iscritti agli albi. Non tutti i lavori a basso costo saranno dichiarati nulli, ma solo quelli che abbiano due vizi, ovvero eccessivo squilibrio contrattuale e compensi inferiori ai minimi stabiliti per la liquidazione. La nuova legge sarà pubblicata per proteggere ordini professionali, lavoratori autonomi e cittadini, non certo per mettere in crisi la libera concorrenza.
About author
You might also like
Blocco dei pagamenti pubblici a contribuenti inadempienti col fisco
Dal 1° marzo si abbasserà ulteriormente la soglia minima per la sospensione dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e degli enti a totale partecipazione pubblica destinati ai contribuenti su
Boom di partite iva nel 2017
I dati a disposizione del Dipartimento delle Finanze hanno rilevato una crescita delle partite iva nel nostro paese. Rispetto infatti al mese di ottobre dello scorso anno si è registrato
Privacy agevolata per PMI
GPRD Il Garante della Privacy, nell’accogliere il Regolamento (EU) n. 679/2016 sul trattamento dei dati personali (abbreviato in GPRD) ha pensato anche a un regime agevolato per semplificare la burocrazia







