Il Manifesto della green economy per la città futura
La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha recentemente presentato il suo manifesto della green economy, un percorso in sette tappe per ripensare la città del futuro nell’ottica della sostenibilità ambientale e del riuso. La green economy deve infatti interfacciarsi maggiormente con i settori dell’edilizia e dell’urbanistica per lo sviluppo di questa tipologia di progettazione nelle città italiane, sempre più attente all’impatto ambientale delle nuove costruzioni e a progettare un nuovo volto per le città, meno inquinante e più votato alle aree verdi e al recupero di periferie abbandonate per progetti di valenza sociale e artistica.
Nel resto dell’Europa sono già tantissime le città che hanno preso l’impegno di modificare abitudini e stili di vita per renderle più vicine al concetto di green economy: a Copenhagen l’obiettivo è quello di diventare “carbon neutral” entro il 2025, Amburgo ha pianificato una rete ciclo-pedonale che entro il 2035 comprenderà il 40% dell’area cittadina. Seguendo questi esempi, anche l’Italia può avviarsi verso un nuovo corso dell’urbanistica grazie al nuovo Manifesto delle green economy per la città futura, cui hanno già aderito architetti e studi di fama internazionale. Il Manifesto è stato aperto alle adesioni alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti durante il Meeting di Primavera capitolino.
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