L’Umbria acquisterà case per gli sfollati

L’Umbria acquisterà case per gli sfollati

In un atto recentemente approvato dalla Regione Umbria e reso noto dal Presidente Catiuscia Marini si è approvato l’acquisto di case da assegnare agli sfollati e ai terremotati che abitano nelle zone rosse e proprietari o abitanti di edifici danneggiati dal recente sisma che ha colpito l’Italia centrale. Gli appartamenti sostituiranno gli alloggi di emergenza e saranno una misura alternativa all’assegnazione del piano Sae (Strutture Abitative di Emergenza).

Tutti i proprietari di immobili considerati immediatamente agibili o ristrutturabili per la messa in sicurezza entro 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’atto potranno portare in Regione una proposta di acquisto che verrà valutata. Le proposte devono essere presentate entro il 31 marzo tramite uno specifico modulo inserito nel portale della Regione Umbria nel settore Edilizia/Casa. Gli alloggi dovranno essere situati nei territori in cui è già previsto il piano Sae.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 585 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

Attualità

I ricorsi al Tar per edilizia sono sempre più numerosi

Fra tutte le istanze di ricorso ai tribunali territoriali del Tar, l’edilizia è senza dubbio una dei settori più presenti: con un numero di 279 richieste, è aumentato dal 2014

Attualità

Casa Italia, il piano per la sicurezza e l’edilizia

Dopo gli ultimi tragici avvenimenti e la devastazione dei territori colpiti dal terremoto il 24 agosto, l’Italia comincia a interrogarsi sulla necessità di migliorare la sicurezza, soprattutto nelle zone sismiche.

Attualità

Garante della Privacy contro e-fattura

In una nota il Garante della Privacy ha ammesso che tutto il sistema dell’e-fattura ideato dall’Agenzia delle Entrate non rispetta affatto il Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data