0 2745 Views

SCIA 2: discussione parlamentare su nuove disposizioni

Il Parlamento in questi giorni ha attivato una commissione per la discussione dello schema di decreto che ampli la così detta Legge Madia n. 124/2015, meglio nota come riforma per la semplificazione della Pubblica Amministrazione. In particolare, la conferenza, cui partecipano anche Regioni e Province Autonome, sul decreto “SCIA 2” verte su i nuovi procedimenti oggetto di autorizzazione e la nuova normativa sulla SCIA, ovvero la segnalazione di inizio attività. La nuova legge chiarirà quali siano nello specifico le attività assoggettate ai quattro pincipi della segnalazione di inizio attività SCIA, del silenzio assenso, della comunicazione preventiva e del titolo espresso.

Le attività saranno suddivise in tre settori: attività commerciali, edilizia e ambiente, che seguiranno regolamentazioni differenti fra loro, che verranno esplicitate nel nuovo decreto con una maxi-tabella di integrazione alla legge vigente.

Previous Presto novità sul Testo Unico per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro
Next Conferenza Internazionale “Green Urbanism” a Lecce

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

Attualità

Nuovi fondi per dissesto idrogeologico

Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha annunciato durante un incontro fra Stato e Regioni lo sblocco di fondi pari a 3,5 miliardi di euro, già stanziati dai governi precedenti e

Attualità

Calo nel settore costruzioni dopo l’estate

I nuovi dati Istat non sono affatto rassicuranti per il settore edilizio. Secondo L’Istituto nazionale di statistica infatti si è registrato un calo pari a un punto percentuale rispetto al

Attualità

Post-sisma: Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea

L’Unione Europea ha aperto un fondo di solidarietà destinato alla ricostruzione dopo i recenti terremoti che hanno colpito il centro Italia. Le risorse finanziarie disponibili sono pari a 30 milioni