Scontro fra architetti e ingegneri sulla direzione dei lavori negli edifici storici
Il Consiglio Nazionale degli Architetti si scontra con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri sulla direzione dei lavori negli edifici storici e di rilevante valore artistico, vincolati a specifiche norme nel settore costruzioni. Secondo gli ingeneri la loro idoneità è sancita dal Consiglio di Stato con la sentenza 21/2014, che assicura possibilità degli ingegneri di intervenire per la “parte tecnica” di opere di edilizia civile in immobili di valore storico o artistico. Questo significa che gli interventi sono valutati in prevalenza per ciò che riguarda gli interventi strutturali e sugli impianti, non certo per lavorazioni che incidono o riguardano il profilo estetico degli edifici.
La presa di posizione del Consiglio Nazionale degli Architetti è stata espressa tramite una lettera inviata al Ministero dei Beni Culturali, che ricorda come non è vero che gli ingegneri possano avere un ruolo nella parte tecnica perché questo significherebbe in pratica aggirare i vincoli che riguardano gli edifici storici e artistici. La lettera chiede anche un confronto fra i due ordini professionali che chiarisca la suddivisione delle competenze, e una verifica che faccia luce sulle tipologie di interventi da considerare “parte tecnica”.
About author
You might also like
Per l’Anac anche gli appalti sotto la soglia minima devono avere commissioni esterne
Nella prima riforma dei lavori pubblici, la legge n.11/2016, vi era un articolo specifico sui commissari di gara negli appalti della pubblica amministrazione, che prevedeva venissero selezionati dall’Anac sia al
Sismabonus per chi compra case ricostruite
Fino a 96mila euro di spesa agevolabile e detrazioni fiscali maggiorate per chi sceglie di comprare un’unità immobiliare, anche in condominio, ricostruita e ristrutturata nelle zone classificate dai documenti ufficiali
Ancora pochi giorni per aderire al Piano Edilizia Scolastica
Fino al 20 gennaio 2017 le Regioni avranno la possibilità di aderire al Piano governativo per gli interventi di edilizia scolastica, il cui fondo economico è stimato in 100 milioni







