Scontro fra architetti e ingegneri sulla direzione dei lavori negli edifici storici
Il Consiglio Nazionale degli Architetti si scontra con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri sulla direzione dei lavori negli edifici storici e di rilevante valore artistico, vincolati a specifiche norme nel settore costruzioni. Secondo gli ingeneri la loro idoneità è sancita dal Consiglio di Stato con la sentenza 21/2014, che assicura possibilità degli ingegneri di intervenire per la “parte tecnica” di opere di edilizia civile in immobili di valore storico o artistico. Questo significa che gli interventi sono valutati in prevalenza per ciò che riguarda gli interventi strutturali e sugli impianti, non certo per lavorazioni che incidono o riguardano il profilo estetico degli edifici.
La presa di posizione del Consiglio Nazionale degli Architetti è stata espressa tramite una lettera inviata al Ministero dei Beni Culturali, che ricorda come non è vero che gli ingegneri possano avere un ruolo nella parte tecnica perché questo significherebbe in pratica aggirare i vincoli che riguardano gli edifici storici e artistici. La lettera chiede anche un confronto fra i due ordini professionali che chiarisca la suddivisione delle competenze, e una verifica che faccia luce sulle tipologie di interventi da considerare “parte tecnica”.
About author
You might also like
La camera approva il disegno legge sul Consumo del suolo
L’Italia si adegua alle direttive europee sull’ecosostenibilità e sull’importanza di contenere lo sfruttamento del suolo e progettare metodi compatibili con la normativa generale per il riuso del suolo edificato. La
In Sicilia il settore edile è in forte calo
Il primo semestre del 2016 rivela una situazione disastrosa per il settore edile in Sicilia. A dare l’allarme è la Direzione affari economici e Centro studi dell’Ance nazionale attraverso un
Professionisti: L’Italia si adegua alle norme UE
La categoria professionale degli architetti avrà un riconoscimento delle qualifiche in tutti i territori della UE, questo dice il decreto pubblicato il 28 gennaio 2016 nella Gazzetta Ufficiale, che accoglie







