Edilizia antisismica: servono almeno 50 miliardi per adeguare gli edifici
Secondo Mauro Dolce, uno dei direttori generali della Protezione Civile impegnata in questi tragici giorni nei paesi del centro Italia colpiti dal sisma, la messa a norma degli edifici, pubblici e privati, si aggirerebbe attorno ai 50 miliardi di euro per i primi e quasi il doppio per i secondi. Per gli edifici pubblici le norme di adeguamento, progettazione e uso di materiali antisismici è più precisa, mentre le fluttuazioni maggiori dei costi sono da conteggiare nell’edilizia privata, in cui le tipologie di interventi, ristrutturazioni e interventi strutturali per migliorare la stabilità dell’edificio ha costi che variano dai 300 fino agli 800 euro a metro quadro.
In questi giorni di dolore ci si interroga anche sul futuro dell’edilizia e sull’importanza di costruire e adeguare le abitazioni e gli edifici pubblici alle norme di sicurezza con un piano anti-terremoto serio e puntuale, soprattutto in quelle zone a maggior rischio.
About author
You might also like
Appalti pubblici: se un’azienda fallisce può essere sostituita nell’appalto
La Corte di Giustizia, con la causa n. C396/14 del 24 maggio, ha stabilito che nel caso in cui una delle aziende facenti parte di un raggruppamento di imprese partecipanti
Un decreto per far ripartire le imprese dopo il terremoto
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che consentirà alle imprese che hanno sede operativa nelle zone colpite dal sisma di ripartire in maniera più rapida, con meno fermi
Ancora rinvii per le Nuove Norme Tecniche delle Costruzioni
Il testo sulla Nuove Norme Tecniche delle Costruzioni non è ancora stato approvato, l’accordo previsto lo scorso 24 novembre nella seduta della Conferenza Unificata Stato-Regioni non è infatti stato raggiunto.







