Nuovo accordo Stato-Regioni per formazione RSPP e ASPP

Nuovo accordo Stato-Regioni per formazione RSPP e ASPP

Il 7 luglio 2016 è stato raggiunto un nuovo accordo fra Stato e Regioni (province autonome comprese) che prevede un rinnovo dei contenuti minimi e della durata prevista per i corsi di formazione riservati ai responsabili e agli addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP e ASPP). Il testo è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 19 agosto ed è entrato in vigore il 4 settembre.

L’accordo sostituisce quello in vigore fin dal 2006 che permetteva fra l’altro ai laureati a diversi corsi di laurea (ben 35) di essere esonerati dalla frequenza del corso, pur non avendo mai affrontato esami specifici. Nel nuovo accordo solo le classi di laurea che prevedono esami specifici sulle materie trattate potranno essere motivo di esonero. Inizialmente potranno essere avviati ancora dei corsi che tengono conto unicamente dell’accordo precedente, ma solo fino al settembre del 2017, poi tutti dovranno attenersi al nuovo accordo e alle norme di programmazione segnalate nel testo unico.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 635 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

Attualità

Come richiedere il Nulla osta di Fattibilità

Il documento che si configura come N.o.f. , ovvero il nulla osta di fattibilità introdotto con il d.p.r n. 151/2011, è richiesto quando il progetto presentato sia di elevata complessità.

Attualità

Parte il Fondo per la ricostruzione del Centro Italia

Il Decreto Legislativo n. 50/2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 24 aprile, contiene le disposizioni urgenti per la ricostruzione e le misure per lo sviluppo del centro Italia colpito da

Attualità

Edilizia residenziale in crescita

Secondo gli ultimi incoraggianti dati pubblicati dall’Istat, a partire dal secondo trimestre del 2016 si è registrato nel nostro Paese un aumento del 4% nel settore dell’edilizia residenziale, in particolare