0 2312 Views

Classificazione dell’abuso edilizio

Grazie alla sentenza n. 1484 del 30 marzo 2017 è possibile avere un quadro più chiaro degli abusi edilizi, e di quando un abuso debba essere considerato totale, sostanziale o minore. L’abuso è identificato come totale quando una costruzione è portata avanti nonostante non si abbia alcun titolo abilitativo, ovvero con costruzione realizzata senza il permesso di costruire. L’abuso edilizio sostanziale riguarda le costruzioni che modificano la destinazione d’uso del progetto originario dell’edificio, oppure ha delle variazioni essenziali rispetto a quanto stabilito nel permesso di costruire. In questi casi l’unica soluzione prevista dalla nostra legislazione è la demolizione dell’edificio o della parte di costruzione abusiva.

L’abuso minore invece è stabilito quando si realizzano con modalità differenti da quanto stabilito le costruzioni che hanno comunque ottenuto autorizzazione specifica. In questo caso di parla anche di difformità parziale. Mentre non è considerato abuso qualcunque intervento che non eccede il 2% delle misure stabilite in fase progettuale e autorizzate dalla pubblica amministrazione.

Previous Approvato il Jobs Act Autonomi
Next Abusi edilizi e demolizioni: nuova normativa

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

Normative

Amministrazioni: normativa di accesso qualificazione Anac

L’accesso alla qualificazione Anac nel settore appalti è regolato dall’ultima modifica all’articolo 38 del codice appalti con un nuovo articolo 24, entrato in vigore lo scorso 20 maggio e operativo

Attualità

Albo dei Periti Industriali: obbligo di laurea

A partire dal 2021 si potranno iscrivere all’albo nazionale dei Periti Industriali solo i professionisti che abbiano nel loro curriculum di studi almeno una laurea triennale, il motivo della scadenza

Attualità

Nel 2018 lo Spesometro tornerà all’invio annuale

Se nel 2017 lo spesometro ha imposto a professionisti e consulenti del lavoro più invii della documentazione fiscale durante l’anno, il 2018 segnerà il ritorno a un unico invio annuale.