0 3089 Views

Nuovo accordo Stato-Regioni per formazione RSPP e ASPP

Il 7 luglio 2016 è stato raggiunto un nuovo accordo fra Stato e Regioni (province autonome comprese) che prevede un rinnovo dei contenuti minimi e della durata prevista per i corsi di formazione riservati ai responsabili e agli addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP e ASPP). Il testo è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 19 agosto ed è entrato in vigore il 4 settembre.

L’accordo sostituisce quello in vigore fin dal 2006 che permetteva fra l’altro ai laureati a diversi corsi di laurea (ben 35) di essere esonerati dalla frequenza del corso, pur non avendo mai affrontato esami specifici. Nel nuovo accordo solo le classi di laurea che prevedono esami specifici sulle materie trattate potranno essere motivo di esonero. Inizialmente potranno essere avviati ancora dei corsi che tengono conto unicamente dell’accordo precedente, ma solo fino al settembre del 2017, poi tutti dovranno attenersi al nuovo accordo e alle norme di programmazione segnalate nel testo unico.

Previous Novità sul progetto Salva Italia
Next Nuovi bonus per le energie rinnovabili

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

Attualità

Via gli studi di settore, arriva l’indicatore di affidabilità

Il fisco mette in pensione il metodo degli studi di settore, utilizzati per misurare i compensi e i ricavi dei liberi professionisti e delle attività commerciali, che spesso non assicuravano

Attualità

Giro di vite sul subbappalto

Il Governo, con la legge n.132 del 1° dicembre 2018 ha voluto dare un segnale forte e chiaro nella lotta al subbappalto illecito per le ditte che abbiano vinto un

Attualità

Garante della Privacy contro e-fattura

In una nota il Garante della Privacy ha ammesso che tutto il sistema dell’e-fattura ideato dall’Agenzia delle Entrate non rispetta affatto il Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data