0 2913 Views

SCIA edilizia, confronto fra Governo e Regioni

Le norme regionali riguardanti la SCIA edilizia non possono essere troppo differenti dalle direttive del governo centrale: questo è il punto per cui il Consiglio dei Ministri ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la legge regionale campana n. 20/2016 che impone delle sanzioni meno pesanti in materia. Il trattamento sanzionatorio, che nella legge pubblicata dalla Regione Campania andrebbe dai mille fino ai 15 mila euro per dichiarazioni mendaci riguardanti la SCIA, non è compatibile con la legge nazionale di riferimento, la n. 241/1990.

La legge in questione infatti impone, oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria, anche la reclusione di chi presenta dichiarazioni mendaci da uno a tre anni. La norma approvata dal consiglio regionale campano va infatti contro i principi di tutela degli interessi pubblici e potrebbe favorire l’abuso di forme procedurali della SCIA semplificate.

Previous Al via il bando Cultura Crea dedicato alle imprese culturali
Next Gazzetta Ufficiale: via ai fondi per lo smaltimento dell’amianto

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

Attualità

Good news sull’obbligo di POS

L’obbligo di POS e pagamenti con moneta elettronica o carta di credito anche per le prestazioni offerte da professionisti con partita iva aveva fatto storcere il naso a molti, soprattutto

Attualità

E-Fattura: 6 mesi di tolleranza

La nuova normativa sulla fatturazione elettronica, che verrà meglio esplicata entro questa settimana, prevede l’entrata in vigore entro il 1° gennaio 2019. Tuttavia sarà disposto un periodo di assestamento e

Attualità

Albo dei Periti Industriali: obbligo di laurea

A partire dal 2021 si potranno iscrivere all’albo nazionale dei Periti Industriali solo i professionisti che abbiano nel loro curriculum di studi almeno una laurea triennale, il motivo della scadenza