DOCET, l’applicativo per le attestazioni energetiche, si rinnova

DOCET, l’applicativo per le attestazioni energetiche, si rinnova

Il software utilizzato per la certificazione e le attestazioni energetiche, sviluppato dall’ente ENEA in collaborazione con il CNR, è disponibile online nella sua nuova versione aggiornata e compatibile con la normativa UNI/TS 11300 e UNI 10349:2016. L’applicativo continuerà ad esser gratuito per i professionisti che si occupano di attestazione energetica e come le prime versioni potrà essere utilizzato solo per alcune determinate tipologie di edifici, in particolare per gli appartamenti o le unità immobiliari che abbiano una superficie non superiore ai 200 metri quadrati.

La diagnosi e la certificazione energetica è fondamentale nel settore della compravendita immobiliare per questo i software aggiornati alle nuove regolamentazioni europee sono strumenti indispensabili ai professionisti nel settore, che devono essere sempre aggiornati per migliorare competitività e professionalità.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 541 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

Nuove Tecnologie

Made expo 2017: Convegno sull’uso della luce naturale

Il presidente dell’Associazione Comuni Virtuosi, Marco Boschini, durante il convegno Made Expo tenutosi allo Spazio Velux e dedicato al tema Architettura e Luce ha illustrato ai professionisti e alle pubbliche

Nuove Tecnologie

Il fotovoltaico che farà parte del quotidiano

Negli ultimi anni l’industria solare sta studiando le potenzialità del fotovoltaico organico, meno efficiente rispetto ai classici pannelli, ma molto più versatile. Qualsiasi superficie, quindi, potrebbe generare energia pulita. I

Nuove Tecnologie

Puglia: il primo ecovillaggio a idrogeno

L’ecovillaggio, alimentato a idrogeno, sarà totalmente autonomo sotto il profilo energetico, mentre la struttura sarà realizzata con le stampanti 3D per l’edilizia. L’idea è nata grazie all’attività di H2U Fondazione