0 2572 Views

Appalti: i dipendenti pregiudicati non bastano a macchiare il nome di un’impresa

Le ultime notizie dal fronte appalti, grazie alla sentenza n. 3138/2018 del Consiglio di Stato, si riferiscono all’impossibilità di escludere un’impresa da un appalto pubblico qualora si trovino a lavorare al suo interno dei pregiudicati. La sola presenza di dipendenti pregiudicati infatti non basta da sola a provare l’infiltrazione mafiosa nell’azienda, questo invece sì motivo di esclusione dagli appalti pubblici.

Secondo i giudici infatti non è un automatismo la presenza di pregiudicati o persone dedite ad attività criminale, a meno che con successive indagini non risulti che la quantità di pregiudicati o lavoratori con la fedina penale non immacolata siano indicativi di un sistema distorto di assunzioni e possano quindi inquinare e nuocere alla gestione dell’impresa nel suo complesso. La sentenza in oggetto fra l’altro si riferiva a una società di gestione di rifiuti in cui nell’appalto stesso aveva obbligo di riassunzione o comunque riassorbimento dei dipendenti della ditta uscente dall’appalto, ulteriore motivo per slegare le attività dell’impresa dalle persone che vi lavorano.

Previous Bonus verde e progettazione
Next Bando Cariplo “Beni al sicuro”

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

News

Torna a Bolzano la fiera KlimHouse 2018

Dal 24 al 27 gennaio 2018 torna l’annuale appuntamento con KlimHouse, una delle più importanti fiere nel settore edilizio e delle costruzioni sulla tematica dell’efficienza e del risparmio energetico, a

News

Gli accertamenti fiscali anche senza gravi indizi di evasione

L’Agenzia delle Entrate, secondo una recente ordinanza della Corte di Cassazione (la n. 8266 del 2018), può procedere con accertamenti bancari e verifiche sul conto corrente bancario di un professionista

News

Post-sisma: nuovo limite per professionisti

Se subito dopo il sisma che ha colpito l’Italia centrale nel 2016 il limite per incarichi contemporanei che possono essere affidati allo stesso professionista aveva un tetto piuttosto esiguo, con