Problemi di transizione al Nuovo Codice Appalti
1493 Views

Problemi di transizione al Nuovo Codice Appalti

Il nuovo Codice Appalti entrato in vigore lo scorso 20 aprile, che contiene una serie di nuove norme riferite agli appalti e alle modalità di partecipazione a lavori commissionati dalla pubblica amministrazione ha bloccato i nuovi bandi: i problemi sono relativi soprattutto alle nuove modalità di realizzazione e ufficializzazione. Dal 20 aprile infatti, data dell’entrata in vigore del nuovo Codice, sono appena 351 i bandi per lavori edili su tutto il territorio italiano, contro i 1666 pubblicati nel mese di aprile.

Secondo il ministro delle infrastutture, Graziano Delrio, il nuovo Codice Appalti sarà in grado di risolvere gravi problemi che bloccano la concorrenza in Italia, come la corruzione, i tempi che si dilungano ben oltre quanto previsto e soprattutto l’aumento della spesa preventivata al momento dell’appalto. Il nuovo bando mette al centro di tutto la professionalità e la legalità delle imprese appaltanti.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

Attualità

Preavviso di 3 mesi per quota 100 statali

Il governo sta vagliando la possibilità di imporre un obbligo di avviso per i dipendenti pubblici che intendono usufruire del pensionamento con quota 100, ovvero a 62 anni qualora si

Attualità

Un decreto per far ripartire le imprese dopo il terremoto

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che consentirà alle imprese che hanno sede operativa nelle zone colpite dal sisma di ripartire in maniera più rapida, con meno fermi

Attualità

E-Fattura: 6 mesi di tolleranza

La nuova normativa sulla fatturazione elettronica, che verrà meglio esplicata entro questa settimana, prevede l’entrata in vigore entro il 1° gennaio 2019. Tuttavia sarà disposto un periodo di assestamento e