Eliminata l’autorizzazione paesaggistica per piccoli interventi

Eliminata l’autorizzazione paesaggistica per piccoli interventi

Privati e imprenditori potranno ridurre i tempi grazie alle novità introdotte dalla Riforma Madia, che elimina l’obbligo di autorizzazione paesaggistica per tutta una serie di lavori che non alternano l’aspetto degli edifici (come per esempio l’eliminazione delle barriere architettoniche, la predisposizione di ascensori o il miglioramento dell’impianto energetico presente) e non hanno impatto sul paesaggio circostante.

Anche l’obbligo di richiedere alla pubblica amministrazione di riferimento il nulla osta per tende e insegne di attività commerciali è stato eliminato dal decreto, così come l’installazione di pannelli fotovoltaici o lavori che non occupino più di 120 giorni. Grazie alla nuova riforma il Governo ha stimato un dimezzamento del carico di documenti da visionare negli uffici comunali e provinciali preposti, un segnale di snellimento burocratico di cui l’Italia sente il bisogno per far ripartire l’economia e in particolare il settore costuzioni ed edilizia.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 594 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

Attualità

Al via dal 29 giugno il nuovo APE

Dal 29 giugno entreranno in vigore nuove norme per l’Attestato di Prestazione Energetica APE. Le nuove regole accolgono le modifiche, effettuate a marzo di quest’anno, ad alcuni articoli della norma

Attualità

SCIA 2: discussione parlamentare su nuove disposizioni

Il Parlamento in questi giorni ha attivato una commissione per la discussione dello schema di decreto che ampli la così detta Legge Madia n. 124/2015, meglio nota come riforma per

Attualità

Dumping contrattuale in crescita nel settore edile

La crisi ha generato diverse distorsioni nel mercato del lavoro tour-court, non ultima quella del dumping contrattuale, che riguarda in particolare gli operatori e i dipendenti nel settore edile. Con