Appalti pubblici: se un’azienda fallisce può essere sostituita nell’appalto

Appalti pubblici: se un’azienda fallisce può essere sostituita nell’appalto

La Corte di Giustizia, con la causa n. C396/14 del 24 maggio, ha stabilito che nel caso in cui una delle aziende facenti parte di un raggruppamento di imprese partecipanti a un pubblico appalto dovesse fallire può essere sostituita da un’azienda che presenti le stesse caratteristiche, selezionata dalle aziende partecipanti all’appalto.

La sentenza vuole concludere una controversia non presente in alcuna direttiva europea, che riguarda il raggruppamento temporaneo di imprese. La Corte tuttavia mette alcuni paletti al nuovo ragruppamento, infatti l’impresa superstite, che rimane in gara dopo il fallimento dell’impresa partner, deve avere tutti i requisiti validi di partecipazione al bando: nel caso i requisiti fossero in principio soddisfatti principalmente dall’azienda che ha dichiarato fallimento non sarà possibile considerare valida la domanda della stazione appaltante, neppure con una sostituzione in itinere.

L'articolo è scritto da:

Michela Meloni
Michela Meloni 622 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

Potrebbe interessarti anche:

Attualità

Master di II livello in Rigenerazione Urbana a Parma

L’Università di Parma, e in particolare il Dipartimento di ingegneria civile, ambiente, territorio e architettura (in collaborazione con la Escuela Técnica Superior de Ingenieros de Caminos Canales y Puertos dell’Universidad

Attualità

Prima casa e annullamento agevolazioni

Secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 20265 del 31 luglio 2018), le agevolazioni fiscali sulla prima casa possono essere annullate d’ufficio qualora l’immobile in oggetto sia ceduto

Attualità

La protezione verifica gli edifici dopo il sisma: il 55% risultano non agibili

Dopo il grave sisma che ha colpito il centro Italia lo scorso 24 agosto, il Dipartimento per la Protezione Civile ha cominciato a effettuare sopralluoghi e verifiche per controllare quali