Appalti pubblici: se un’azienda fallisce può essere sostituita nell’appalto
La Corte di Giustizia, con la causa n. C396/14 del 24 maggio, ha stabilito che nel caso in cui una delle aziende facenti parte di un raggruppamento di imprese partecipanti a un pubblico appalto dovesse fallire può essere sostituita da un’azienda che presenti le stesse caratteristiche, selezionata dalle aziende partecipanti all’appalto.
La sentenza vuole concludere una controversia non presente in alcuna direttiva europea, che riguarda il raggruppamento temporaneo di imprese. La Corte tuttavia mette alcuni paletti al nuovo ragruppamento, infatti l’impresa superstite, che rimane in gara dopo il fallimento dell’impresa partner, deve avere tutti i requisiti validi di partecipazione al bando: nel caso i requisiti fossero in principio soddisfatti principalmente dall’azienda che ha dichiarato fallimento non sarà possibile considerare valida la domanda della stazione appaltante, neppure con una sostituzione in itinere.
About author
You might also like
Autostrade: via libera a terze e quarte corsie
L’Allegato Infrastrutture al Def contiene importanti novità che riguardano l’ampliamento della rete autostradale nazionale esistente. I nuovi progetti per la realizzazione di terze e quarte corsie, con progetti già presentati
Novità sul progetto Salva Italia
Il progetto Salva Italia, dedicato alla ricostruzione e a una progettazione che tenga in maggior conto il rischio sismico nella fascia appenninica, comincia a prendere forma. Il 1° settembre si
Consiglio Nazionale Ingegneri: tre professionisti su quattro rischiano la sospensione della qualifica antincendio
Secondo gli ultimi dati diffusi con una nota dal Consiglio degli Ingegneri sono tantissimi i professionisti che rischiano la cancellazione dall’elenco per esercitare la verifica antincendio necessaria per legge nei







