Prestazioni energetiche degli edifici: interrogazione alla camera
L’efficienza energetica potrebbe dare un importante contributo alla riduzione delle emissioni di gas serra e consentire di diminuire drasticamente i consumi energetici, con un notevole risparmio sulle bollette; tra una casa costruita a norma, dal punto di vista energetico, e una costruita male, potrebbe esserci un divario nei costi in bolletta che va da 1500 a 2000 euro l’anno.
In Italia si verificano una serie di problematiche relative alla certificazione energetica del patrimonio edilizio: dalla mancanza di controlli e sanzioni, alle significative difformità nei sistemi di certificazione tra le diverse regioni.
Gli attestati di Prestazione Energetica, inoltre, vengono rilasciati piuttosto facilmente, in quanto i certificati sono ottenuti con questionari di autovalutazione online a basso costo, quindi scarsa attendibilità. Tutto questo danneggia l’azione di riqualificazione energetica degli edifici, il lavoro di operatori onesti e impedisce la nascita di nuovi professionisti.
Questo il tema dell’interrogazione presentata dai deputati Ermete Relacci e Chiara Braga ai Ministri delle Infrastrutture, dell’Ambiente e dello Sviluppo economico; l’obiettivo è di assicurare un maggior controllo nell’attestazione delle prestazioni energetiche degli edifici, ma anche di coinvolgere istituzioni e professionisti per promuovere l’edilizia di qualità, la riqualificazione del patrimonio edilizio e il risparmio energetico.
Secondo i deputati, investire sull’efficienza energetica consentirebbe di creare posti di lavoro nel settore dell’innovazione, ma anche di ridurre la spesa energetica, le importazioni di petrolio e le emissioni di gas serra.
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