Partita IVA e successione eredi
6817 Views

Partita IVA e successione eredi

Con la risoluzione n. 34/E/2019 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito come sia possibile avere delle deroghe ai 6 mesi in cui gli eredi di un professionista  possono tenere aperta la partita IVA del loro caro estinto qualora esistano delle prestazioni non ancora incassate dallo stesso, o degli adempimenti fiscali da compiere. In particolare, la deroga è utile nei casi in cui risultino dei crediti pendenti con la pubblica amministrazione, per cui spesso il professionista deve emettere una fattura con iva differita.

La cessazione dell’attività professionale, sempre secondo quanto si apprende dalle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, non può dirsi conclusa almeno fino a quando non si siano esaurite tutte le operazioni fiscali pendenti al momento del decesso, quindi non può coincidere con il momento in cui si esauriscono le prestazioni professionali ma comprende invece anche i momenti successivi, ovvero la chiusura dei rapporti professionali e di tutte le fatture già emesse o ancora da emettere per prestazioni professionali già svolte. Solo allora si potrà chiudere la partita iva, per questo motivo spesso è necessario prolungare i tempi oltre i 6 mesi canonici.

Previous Nuove norme antincendio condomini
Next Sentenze: il costruttore non è responsabile delle irregolarità sui permessi

About author

You might also like

Lavoro

Nuovo regime forfettario 2019

Già in vigore dal 1° gennaio 2019, il nuovo regime forfettario per professionisti e partite IVA, previsto dalla Legge di Stabilità, prevede che possa accedere al regime agevolato chi non

Lavoro

Parere Ance: no ai vaucher in edilizia

Il nuovo Presidente dell’Ance, Gabriele Buia, ha espresso la sua soddisfazione per l’ammissibilità del referendum sui vaucher recentemente decretato dalla Corte Costituzionale. Secondo il professionista infatti, soprattutto nel settore dell’edilizia

Lavoro

Quando un progettista dipendente della PA ha ancora diritto al 2% di incentivo

I professionisti progettisti che lavorino alle dipendenze della pubblica amministrazione o di un ente pubblico hanno diritto all’incentivo del 2% previsto dalla legge unicamente se il lavoro di progettazione è