0 2084 Views

Decreto anticorruzione: sanzioni quinquennali

Il nuovo governo ha recentemente modificato la disciplina sui reati di corruzione effettuati dalle imprese. Se con il precedente decreto legislativo n. 231 del 2001 le misure interdittive per le imprese ree di questa tipologia di reato erano pari a un anno, con la nuova normativa le pene amministrative come l’interdizione dall’esercizio dell’attività o dai pubblici uffici, così come la revoca delle autorizzazioni e delle licenze avranno validità minima pari a cinque anni, mentre la pena massima è fissata a dieci anni.

Giro di vite dunque per quelle aziende i cui dipendenti sono stati condannati per corruzione, concussione o induzione indebita. Inoltre i manager condannati con pene superiori ai due anni saranno interdetti a vita dalla contrattazione con la pubblica amministrazione, mentre per condanne inferiori ai due anni si dovrà seguire un percorso rieducativo della durata compresa fra i cinque e i sette anni. La legge è già stata definita dal ministro della Giustizia Bonafede e dai suoi alleati del movimento cinque stelle Legge “spazza-corrotti”.

Previous Milano: Fastener Fair Italy
Next Il nuovo ponte Morandi sarà progettato da Renzo Piano

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

Attualità

Edilizia: le irregolarità in cantiere vanno comunicate alle Casse Edili

Gli ispettori del lavoro incaricati di svolgere vigilanza e controllo all’interno dei cantieri per assicurarsi che vengano rispettate tutte le norme sulla sicurezza sul lavoro avranno anche il compito di

Attualità

Sismabonus: il tetto massimo che blocca i capannoni

Con l’ultimo decreto Sismabonus contenuto nella Legge di Bilancio n.232/2016 molte opere di adeguamento di capannoni per attività commerciali rischiano di essere bloccate perché non rientrano nel tetto massimo di

Attualità

Autostrade: via libera a terze e quarte corsie

L’Allegato Infrastrutture al Def contiene importanti novità che riguardano l’ampliamento della rete autostradale nazionale esistente. I nuovi progetti per la realizzazione di terze e quarte corsie, con progetti già presentati