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Correttivo Codice Appalti e semplificazioni per il riaffido dei lavori

Con il nuovo Codice Appalti si introducono importanti novità anche in relazione ai nuovi affidamenti per contratti rescissi, annullati o scaduti. Grazie alla nuova disciplina infatti le autorizzazioni per i progetti potranno essere prorogate, e i lavori riaffidati alle imprese che li avevano già cominciati, entro un termine massimo di cinque anni dall’inizio e interruzione dei lavori. L’obiettivo dicharato della nuova normativa è il completamento dei lavori in tempi certi e non troppo lunghi, uno dei maggiori problemi del nostro Paese si rivelano infatti le opere edili iniziate e mai completate.

Gli appalti annullati o ritirati potranno avere delle proroghe di cinque anni dopo la scadenza solo nel caso in cui i progetti restino tali e quali a quelli approvati in fase d’appalto, a meno che il progetto non abbia subito variazioni di regolamentazione ambientale. Sono inserite inoltre nel correttivo tutta una serie di opere prioritarie grazie alla realizzazione diu n Documento di Pianificazione Pluriennale (DPP). Le verifiche preventive sull’eventuale interesse archeologico di un’area oggetto di appalto saranno verificate in tempi più brevi rispetto al passato.

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Michela Meloni
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Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

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