Revisione del Codice Prevenzione Incendi
Il Decreto Ministeriale del 3 agosto 2015, noto maggiormente come Codice di Prevenzione Incendi, è stato modificato dopo poco più di tre anni dall’entrata in vigore. In particolare, è stata riscritta completamente la parte riguardante la Regola tecnica orizzontale, che contiene le misure comuni che si riferiscono a tutte le attività contenute nel DM. Alle attività già presenti sono state aggiunte anche le esposizioni fieristiche (attività 69) e gli edifici adibiti a musei, biblioteche o poli culturali (attività 72) prima escluse. Il nuovo testo è stato approvato lo scorso giugno dal Comitato centrale tecnico scientifico per la prevenzione incendi dei Vigili del Fuoco e notificato il 10 luglio alla Commissione Europea.
Fra i nuovi concetti espressi nel Codice di Prevenzione Incendi, fondamentale importanza assumono quelli di Gestione della folla e Sovraffollamento localizzato, che si riferiscono alle modalità di esodo della folla durante i grandi eventi e al rischio di schiacciamento delle persone presenti in caso di esodo improvviso: per quanto riguarda quest’ultimo argomento sono state chiarite le definizioni di luogo sicuro e luogo sicuro temporaneo. La metodologia generale del DM, basata su progettazione e valutazione di rischio di incendio, rimane valida.
About author
You might also like
Edilizia: nuove regole sulla sostenibilità ambientale
Entro settembre operatori del settore e governo dedicheranno un dibattito pubblico per discutere sulla normativa UNI/PdR 13:2019, riferita alla Sostenibilità ambientale nelle costruzioni e agli strumenti operativi per la valutazione
ZeroImpactLab: progetto per startup innovative nel settore ambiente
In questi giorni l’importante medianetwork Lifegate, che conta più di cinque milioni di utenti che ogni giorno si interessano delle tematiche trattate nei portali della rete diretta dal giornalista Simone
L’Emilia-Romagna investe sull’edilizia green
L’obiettivo dichiarato della Regione Emilia-Romagna è arrivare al 50% di acquisti green ed ecosostenibili entro il 2018, una percentuale che sale a livelli ancora superiori nei casi di ricostruzione edilizia







