Codice dei Contratti non conforme alle Direttive UE
Il nuovo Codice dei Contratti si scontra con le direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE e proprio per questo motivo la Commissione Europea ha inviato all’Italia delle lettere di costituzione in mora e ha aperto formalmente una procedura di infrazione affinché il Decreto Legislativo n.50/2016 venga corretto. Secondo il presidente dell’Ance, Gabriele Buia, la procedura non fa altro che confermare ciò che l’Associazione nazionale costruttori edili ripete da anni, ovvero il fallimento su tutti i fronti del nuovo Codice dei Contratti pubblici che di fatto non ha riportato il settore dei lavori pubblici in Europa con regole che siano semplici, chiare e trasparenti e anzi ha bloccato di fatto molti cantieri, con gravi ripercussioni nel settore edile.
Dall’invio della lettera ufficiale da parte della Commissione Europea, avvenuto il 24 gennaio, il governo italiano ha due mesi di tempo per rispondere efficacemente alle richieste di modifica con una legge delega di riforma, per evitare che la procedura di infrazione prosegua nell’iter formale.
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