Codice Appalti: pubblicati gli esiti della Consultazione MIT

Codice Appalti: pubblicati gli esiti della Consultazione MIT

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva lanciato lo scorso 10 novembre una consultazione online, dedicata a PA, enti, aziende e professionisti operanti nel settore edilizia e costruzioni, per capire quali fossero le maggiori criticità sul Codice Appalti. Pochi giorni fa sono stati pubblicati gli esiti: le richieste più concordi sono state su argomenti quali l’efficienza del sistema dei contratti pubblici e la richiesta di una semplificazione del quadro normativo. Richieste anche l’abrogazione della soft law, del rito super speciale e dell’avvalimento che permette a imprese poco qualificate di partecipare alle gare pubbliche.

Sono stati in tutto 1.908 i contributi giunti tramite la pagina web che il ministero aveva predisposto per la consultazione, con una media di circa 58 contributi al giorno, tutti vagliati dalla commissione e considerati un punto di partenza per modificare la normativa a seconda delle esigenze degli operatori di settore e degli stakeholders, in modo da poter progettare una riforma che tenga conto dei focus emersi grazie alla consultazione onlinr e dei punti considerati più importanti.

Previous Arkeda: Mostra Convegno dell’Architettura, Edilizia, Design e Arredo
Next Sgravi fiscali: quote rosa e “over 50”

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

Appalti

Riforma appalti: le sei alternative al giudice

La Riforma sul settore appalti, al vaglio in questi giorni da parte del consiglio dei ministri, conterà ben 230 articoli che definiranno le norme che dovranno essere rispettate in materia

Appalti

Appalti: maggio in ripresa fa risalire il settore

Dopo i primi mesi del 2017 piuttosto negativi in termini di crescita, soprattutto per gli stalli e i problemi sorti con l’applicazione del nuovo Codice Appalti, finalmente a maggio sono

Appalti

Obbligo del DGUE elettronico

Dal 18 ottobre, secondo quando già previsto nel Codice dei contratti pubblici, il Documento di gara unico europeo (DGUE) dovrà essere reso disponibile esclusivamente in forma elettronica. Fino all’entrata in