Decreto anticorruzione: sanzioni quinquennali

Decreto anticorruzione: sanzioni quinquennali

Il nuovo governo ha recentemente modificato la disciplina sui reati di corruzione effettuati dalle imprese. Se con il precedente decreto legislativo n. 231 del 2001 le misure interdittive per le imprese ree di questa tipologia di reato erano pari a un anno, con la nuova normativa le pene amministrative come l’interdizione dall’esercizio dell’attività o dai pubblici uffici, così come la revoca delle autorizzazioni e delle licenze avranno validità minima pari a cinque anni, mentre la pena massima è fissata a dieci anni.

Giro di vite dunque per quelle aziende i cui dipendenti sono stati condannati per corruzione, concussione o induzione indebita. Inoltre i manager condannati con pene superiori ai due anni saranno interdetti a vita dalla contrattazione con la pubblica amministrazione, mentre per condanne inferiori ai due anni si dovrà seguire un percorso rieducativo della durata compresa fra i cinque e i sette anni. La legge è già stata definita dal ministro della Giustizia Bonafede e dai suoi alleati del movimento cinque stelle Legge “spazza-corrotti”.

Previous Milano: Fastener Fair Italy
Next Il nuovo ponte Morandi sarà progettato da Renzo Piano

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

Attualità

Presto novità sul Testo Unico per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

Durante l’importante convegno “Lo stato di applicazione della sicurezza e salute sul lavoro: quali regole e quanto applicate. Sviluppi futuri”, tenutosi a Rimini e organizzato dall’Unindustria, il tecnico giuslavorista Lorenzo

Attualità

Le fondamenta valgono come inizio lavori

Non è facile capire quando per un cantiere si può parlare di inizio dei lavori, così la recente sentenza del Consiglio di Stato n. 467/2018 ha chiarito con precisione che

Attualità

Appalti pubblici: se un’azienda fallisce può essere sostituita nell’appalto

La Corte di Giustizia, con la causa n. C396/14 del 24 maggio, ha stabilito che nel caso in cui una delle aziende facenti parte di un raggruppamento di imprese partecipanti