In Italia 10 mila ponti da revisionare
Secondo Antonio Occhiuzzi, il direttore dell’Instituto per le Tecnologie della Costruzione e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, nel nostro Paese ci sono ben 10 mila ponto “scaduti” ovvero che avrebbero bisogno di una profonda revisione. L’attenzione dei media e della gente comune dopo il tragico crollo del Ponte Morandi a Genova mette in allarme su una situazione preoccupante: solo in Veneto sarebbero infatti 80 i ponti autostradali sotto osservazione e in Lombardia si monitorano diversi cavalcavia. Sono molti i ponti che verranno riparati nei prossimi mesi in Toscana, in Emilia Romagna e nel Lazio.
Una delle prime cose da fare sarà monitorare tutti i ponti e i cavalcavia ritenuti scaduti per verificare quali siano le priorità e quali fra essi hanno necessità di interventi più urgenti. Intanto si comincierà mettendo in sicurezza le strutture deteriorate, mentre sugli altri ponti verranno installati dei sensori di controllo per avere un monitoraggio efficace e costante della situazione strutturale. Ai tempi in cui molti ponti sono stati costruiti infatti non si è tenuto conto dell’aumento del traffico, che dagli anni Settanta è quadruplicato in tutto il territorio nazionale sottoponendo i ponti a sollecitazioni non previste in fase costruttiva.
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