0 1818 Views

In Italia 10 mila ponti da revisionare

Secondo Antonio Occhiuzzi, il direttore dell’Instituto per le Tecnologie della Costruzione e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, nel nostro Paese ci sono ben 10 mila ponto “scaduti” ovvero che avrebbero bisogno di una profonda revisione. L’attenzione dei media e della gente comune dopo il tragico crollo del Ponte Morandi a Genova mette in allarme su una situazione preoccupante: solo in Veneto sarebbero infatti 80 i ponti autostradali sotto osservazione e in Lombardia si monitorano diversi cavalcavia. Sono molti i ponti che verranno riparati nei prossimi mesi in Toscana, in Emilia Romagna e nel Lazio.

Una delle prime cose da fare sarà monitorare tutti i ponti e i cavalcavia ritenuti scaduti per verificare quali siano le priorità e quali fra essi hanno necessità di interventi più urgenti. Intanto si comincierà mettendo in sicurezza le strutture deteriorate, mentre sugli altri ponti verranno installati dei sensori di controllo per avere un monitoraggio efficace e costante della situazione strutturale. Ai tempi in cui molti ponti sono stati costruiti infatti non si è tenuto conto dell’aumento del traffico, che dagli anni Settanta è quadruplicato in tutto il territorio nazionale sottoponendo i ponti a sollecitazioni non previste in fase costruttiva.

Previous Entra in vigore il Bando tipo n. 3 per architetti e ingegneri
Next In aumento i consumi petroliferi

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

Attualità

Nuove regole per l’edilizia libera

Grazie allo schema di decreto Infrastrutture-Semplificazione e Pubblica Amministrazione sono state chiarite oltre 58 definizioni per le opere di edilizia privata che non necessitano di alcuna comunicazione preventiva di inizio

Attualità

SCIA edilizia, confronto fra Governo e Regioni

Le norme regionali riguardanti la SCIA edilizia non possono essere troppo differenti dalle direttive del governo centrale: questo è il punto per cui il Consiglio dei Ministri ha impugnato davanti

Attualità

Appalti pubblici: se un’azienda fallisce può essere sostituita nell’appalto

La Corte di Giustizia, con la causa n. C396/14 del 24 maggio, ha stabilito che nel caso in cui una delle aziende facenti parte di un raggruppamento di imprese partecipanti