0 2658 Views

Sanzioni per chi viola obbligo di tracciabilità

La legge impone ai datori di lavoro e ai committenti l’obbligo di pagamento con sistemi tracciabili, e quindi non in contanti a meno che il datore di lavoro non abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento in Posta o in Banca. Una nuova nota dell’Ispettorato del lavoro, la n. 5828 del 4 luglio 2018, chiarisce quali siano le modalità di calcolo della sanzione per chi non rispetta tale obbligo, andando ad alleggerire il carico perché la sanzione stessa è calcolata non più sul numero di lavoratori dipendenti per cui si è compiuto l’illecito fiscale ma calcolando i mesi per i quali si è protratto il pagamento con modalità non consentite dalla specifica legge n. 205/2017.

Le sanzioni amministrative pecuniarie per i datori di lavoro che non rispettano la tracciabilità dei pagamenti vanno da un minimo di mille euro fino a un massimo di cinquemila euro. Solo i pagamenti, anche ai dipendenti, che non rientrano nel campo della retribuzione (come per esempio anticipi e rimborsi spese, o pagamento di danni) sono sgravati dall’obbligo di tracciabilità.

Previous Imposte catastali e ipotecarie con F24
Next In Italia sono 637 le opere incompiute

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

Attualità

Approvata la SCIA 2

Il decreto noto come SCIA 2, che regolamenta fra l’altro le attività di edilizia privata che saranno soggette ad assenso pubblico, da ieri è diventata legge. Il Governo ha infatti

Attualità

Il nuovo ponte Morandi sarà progettato da Renzo Piano

Gli ingegneri al lavoro sulla progettazione del nuovo ponte Morandi, che sostituirà la struttura dopo il tragico crollo dello scorso 14 agosto che è costato la vita a 43 persone,

Attualità

Direttive europee: nuovo decreto per materiali da costruzioni entro marzo

Il Governo italiano, secondo quando previsto dal regolamento UE n. 305/2011 dovrà adeguarsi alle nuove norme sui materiali da costruzioni entro il 15 marzo del 2017. In particolare la norma