Multa UE all’Italia per le acque reflue
L’ultima stangata l’Italia l’ha ricevuta in questi giorni per il mancato rispetto delle normative europee riguardanti la gestione delle acque reflue. La multa per il momento ammonta a una cifra forfettaria di 25 milioni di euro, che però sono destinati a salire di 30 milioni ogni sei mesi di ritardo nell’adeguamento della normativa.
La scadenza per mettersi in regola non è recente, infatti il termine ultimo imposto dall’UE agli stati membri era fissato nell’ultimo mese del 2000. Sono quindi ben 18 gli anni di ritardo dell’Italia sull’adeguamento della normativa ambientale. Sicuramente molto è stato fatto ma non è ancora abbastanza, dal momento che le uniche due Regioni che rispettano per il momento la normativa sono Emilia Romagna e Molise. L’Italia era già stata condannata dalla Corte Europea nel 2012 e avrebbe dovuto adeguare la normativa entro il 2016, ma non avendo tenuto fede ai patti è stata comunicata dalla stessa corte la maximulta, e se la cifra di 30 milioni di euro sembra alta si può pensare al fatto che tenendo conto di tutti gli anni di mancato adeguamento la cifra avrebbe superato i 300 milioni di euro.
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